Gli orologi di Steve McQueen

Nel giro di nove anni, dal 1962 al 1971, Steve McQueen ha legato tre orologi a due film, a una gara e a un servizio fotografico. I collezionisti oggi li cercano con il suo nome accanto alla referenza: qui li mettiamo in ordine di tempo, ognuno con il link alla sua storia completa.

Hanhart 417 ES, 1962

Il primo è un cronografo da aviatore: Hanhart lo produceva per l’aeronautica militare tedesca tra il 1953 e il 1962. McQueen lo porta in The War Lover nel 1962, nei panni di Buzz Rickson. Non lo toglie a fine riprese: John Dominis lo fotografa con l’Hanhart al polso per LIFE nel 1963. La storia dell’Hanhart 417 di Steve McQueen

Rolex Submariner 5512, 1970

Il Submariner era l’orologio che McQueen portava tutti i giorni, per questo compare soprattutto in foto private. Nel marzo 1970 corre la 12 Ore di Sebring con il piede sinistro ingessato e arriva secondo assoluto con Peter Revson: nelle foto ai box il 5512 è al polso. Tre anni dopo lo ritroviamo sul set di Papillon. Nel 2009 un Submariner della sua collezione arriva a 234mila dollari da Antiquorum, a New York, partendo da una stima di 20mila. L’Explorer II 1655 che molti chiamano “Steve McQueen” invece non l’ha mai indossato. La storia del Submariner 5512 di Steve McQueen

Heuer Monaco 1133B, 1971

Per Le Mans il property master Don Nunley porta sul set orologi di cinque marchi. McQueen allunga la mano verso uno Speedmaster; Nunley gli ricorda che la tuta del suo personaggio, copiata da quella di Jo Siffert, ha già il logo Heuer sul petto. Tra l’Autavia e il Monaco, McQueen prende il quadrato. Il film esce nel 1971 ed è un insuccesso, Heuer ferma il Monaco nel 1975 e lo rimette in produzione nel 1997. Nel 2020 il Monaco regalato a Haig Altounian, con l’incisione sul fondello, arriva a 2,2 milioni di dollari da Phillips. La storia del Monaco di Steve McQueen