Nel panorama dell’orologeria giapponese, pochi nomi risuonano con la stessa risonanza di Taro Tanaka e Ikuo Tokunaga. Questi due visionari hanno letteralmente plasmato l’identità visiva e tecnica di Seiko, trasformando un marchio domestico di successo in un gigante globale capace di competere — e spesso superare — i rivali svizzeri. La loro storia è quella di una rivoluzione silenziosa ma profonda, che ha ridefinito non solo l’estetica degli orologi Seiko, ma l’intera filosofia di design dell’orologeria giapponese.
Taro Tanaka: L’Architetto della Grammatica del Design
Gli Anni Formativi e l’Arrivo in Seiko
Nel 1959, Seiko compì una scelta destinata a cambiare per sempre il corso della sua storia. Quell’anno, l’azienda assunse Taro Tanaka, un neolaureato presso il Dipartimento di Design Industriale della Chiba University. Tanaka non era un semplice designer: era il primo professionista formato specificamente nel design ad essere assunto da Seiko. Prima del suo arrivo, gli orologi venivano progettati da ingegneri e tecnici orologiai, persone brillanti nella meccanica ma senza una formazione specifica in design industriale.
L’arrivo di Tanaka rappresentò un cambio di paradigma. Negli anni ’50, Seiko dominava il mercato giapponese, producendo orologi da polso dal 1913 ed essendo di gran lunga il marchio domestico più grande per volume. Tuttavia, sul mercato internazionale la storia era molto diversa. Gli orologi Seiko, pur essendo ben costruiti, non riuscivano a distinguersi sugli scaffali dei rivenditori accanto ai loro rivali svizzeri. Mancava loro quella presenza visiva, quella personalità che catturava immediatamente l’occhio del cliente.
La Nascita della “Grammar of Design”
Tanaka non si accontentò di osservare il problema dall’alto. Nel 1962, trascorse lunghe ore presso il negozio WAKO a Ginza, il distretto commerciale più esclusivo di Tokyo, studiando come le persone reagivano agli orologi esposti. Da questa osservazione diretta trasse due conclusioni fondamentali che avrebbero cambiato il destino di Seiko.
Prima di tutto, notò che gli orologi Grand Seiko, pur essendo perfetti come design individuali, non avevano un’identità comune chiara. Non erano immediatamente riconoscibili nella vetrina di WAKO come prodotti Grand Seiko. In secondo luogo, realizzò che per distinguersi e attirare l’occhio, Grand Seiko aveva bisogno di più brillantezza. Gli orologi svizzeri “scintillavano brillantemente” grazie alla combinazione di spigoli affilati, finiture a specchio e superfici spazzolate.
Ispirato in parte dall’arte del taglio delle gemme, Tanaka si immerse nella filosofia del design orologiero. Il risultato di questo lavoro fu la creazione, nel 1962, di quella che chiamò “Grammar of Design” (Grammatica del Design), una serie di regole precise che avrebbero guidato la progettazione di tutti i futuri orologi Seiko, in particolare della linea luxury Grand Seiko e King Seiko.
La Grammar of Design si basava su principi fondamentali estremamente rigorosi:
Primo: tutte le superfici e gli angoli della cassa, del quadrante, delle lancette e degli indici dovevano essere piatti e geometricamente perfetti per riflettere al meglio la luce.
Secondo: le lunette dovevano essere semplici curve bidimensionali sfaccettate.
Terzo: nessuna distorsione visiva doveva essere tollerata da qualsiasi angolazione. Tutte le casse e i quadranti dovevano essere rifiniti a specchio, ottenuto attraverso la tecnica di lucidatura Zaratsu, esclusiva di Seiko.
Quarto: tutte le casse dovevano essere uniche, eliminando i generici design rotondi che dominavano il mercato.
Questa filosofia di design ridotta all’essenziale non era semplicemente un insieme di regole estetiche. Tanaka voleva che gli orologi Seiko superassero gli svizzeri, letteralmente e figurativamente, attraverso l’uso magistrale della luce e dell’ombra. Le superfici perfettamente lucide creavano aree di massimo contrasto tra luce e buio, facendo danzare la luce sul quadrante, sulle lancette e sulla cassa mentre l’orologio veniva indossato, creando orologi che brillavano e scintillavano senza bisogno di ornamenti aggiuntivi.
Il 44GS: Il Capolavoro di Tanaka
La piena espressione delle idee di Tanaka si materializzò nel 1967 con il lancio del Grand Seiko 44GS. Questo orologio landmark incarnava ogni aspetto della Grammar of Design e sarebbe diventato conosciuto come l’originale “Grand Seiko Style”. Il 44GS fu il primo orologio ad essere progettato, fin dall’inizio, per incorporare tutte le idee di Tanaka, e rimane ancora oggi il suo capolavoro indiscusso.
Le superfici e le linee della cassa erano lucide a specchio senza distorsioni. Le lancette erano affilate come rasoi per catturare anche il più debole raggio di luce. Le anse combinavano finiture lucide e satinate in un modo che permetteva alla luce di creare un effetto sottile e unicamente giapponese. Osservato frontalmente o lateralmente, il 44GS presentava una miscela di angoli affilati, superfici brillanti e linee morbidamente curve con una gamma espressiva senza precedenti.
Nobuhiro Kosugi, attuale responsabile del design di Grand Seiko, ricorda che durante i suoi primi giorni in Seiko, il design del 44GS era considerato estremamente impegnativo a causa del tempo e delle competenze necessarie per realizzarlo. Guardando indietro, vede quanto fosse vitale per lo sviluppo di Grand Seiko che il Grand Seiko Style fosse implementato alla lettera. Il 44GS era un orologio molto difficile da realizzare e richiedeva livelli di artigianalità estremamente elevati, ma quando fu costruito con successo, stabilì un nuovo standard di produzione e diede a Grand Seiko un’identità nuova e riconoscibile che è durata fino ad oggi.
Oltre Grand Seiko: L’Impatto Globale di Tanaka
Ridurre l’opera di Taro Tanaka al solo Grand Seiko sarebbe un grave errore. La sua influenza si estese a tutta la gamma Seiko, dalla serie Seiko 5 agli orologi professionali e sportivi. La sua filosofia di design guidò le pratiche di progettazione Seiko dal 1962 fino alla fine degli anni ’70, e sebbene possa essere iniziata nelle linee premium, la Grammar of Design alla fine si è diffusa in tutto il marchio.
Il tocco di Tanaka nel design delle casse può essere visto in molti degli Seiko classici più iconici del periodo, tra cui:
- Il Lord-Matic, dove applicò i principi della Grammar of Design in una versione più accessibile
- Il Seiko 6139 “Pogue”, il primo cronografo automatico al mondo, dove Tanaka non si limitò al design ma contribuì anche allo sviluppo del calibro stesso
- Il 6138 Bullhead, con la sua forma distintiva e rivoluzionaria
- Il 6105 a cassa cushion, divenuto famoso nel film “Apocalypse Now”
- Il 62MAS (1965), il primo vero orologio subacqueo di Seiko
Quest’ultimo merita particolare attenzione. Il 62MAS fu commissionato a Seiko dalla Japanese Antarctic Research Expedition per la sua ottava spedizione in Antartide. Il compito fu affidato a Tanaka, fresco laureato, che si trovò a dover sviluppare rapidamente un orologio subacqueo professionale. Lavorando insieme a Tatsuro Akabane, ingegnere del design delle casse, Tanaka finalizzò il design in appena un mese. Come lui stesso avrebbe rivelato anni dopo: “Il 6217 fu un prodotto che mettemmo insieme frettolosamente per rispettare la data di consegna, senza sapere realmente cosa fosse un orologio subacqueo all’epoca.”
Nonostante la fretta, il 62MAS stabilì numerosi elementi che sarebbero diventati pietre miliari nel design degli orologi subacquei. La sua silhouette pulita e funzionale divenne la forma seminale per i divers della sua generazione e rimane molto copiata ancora oggi.
L’Eredità Filosofica di Tanaka
La Grammar of Design di Tanaka era molto più di un semplice insieme di istruzioni restrittive su come progettare un prodotto. Tanaka creò un approccio completamente nuovo al design orologiero che aveva al suo centro l’identità e la filosofia giapponese. Creò una serie di principi che definirono l’orologeria giapponese come disciplina artistica, insieme ad altre pratiche giapponesi già riconosciute come attività da apprezzare per sé stesse.
Gli orologi giapponesi non erano più prodotti in cui il design e l’artigianalità erano un ripensamento; questi attributi divennero fondamentali per la loro identità. L’espressione del design e degli artigiani divenne parte della ragione stessa della loro creazione. Secondo il filosofo giapponese Keiji Nishitani, esistono due forme d’arte: la forma occidentale tradizionale che aspira alla permanenza (la cattedrale costruita per durare millenni), e la forma giapponese che abbraccia l’impermanenza e trova bellezza nel momento presente.
La Grammar of Design di Tanaka si inserisce perfettamente in questa seconda tradizione. Gli orologi Grand Seiko non cercano di essere eterni monumenti di ricchezza e potere, ma espressioni perfette di maestria artigianale nel momento della loro creazione, oggetti che catturano e riflettono la luce in modi che cambiano costantemente con il movimento del polso.
Ikuo Tokunaga: L’Ingegnere dei Limiti Estremi
L’Inizio di una Missione
Mentre Taro Tanaka stava rivoluzionando l’estetica di Seiko, un giovane ingegnere stava per intraprendere una missione che avrebbe spinto i limiti tecnici dell’orologeria subacquea oltre ogni immaginazione. Nel 1968, una lettera arrivò presso la sede centrale di Seiko da un subacqueo commerciale che lavorava nei campi petroliferi al largo delle coste del Giappone. La lettera descriveva come stesse distruggendo orologi subacquei durante il suo lavoro con grande regolarità e richiedeva una soluzione.
Ikuo Tokunaga si unì a Seiko nel 1970 come ingegnere, lavorando dalla fabbrica dell’azienda a Suwa su progetti speciali. Il progetto dell’orologio subacqueo professionale arrivò sulla sua scrivania e per il successivo mezzo decennio divenne la sua ossessione. Tokunaga non era un subacqueo, ma affrontò i problemi descritti nella lettera con l’abilità tipica di un ingegnere nel risolvere problemi, affrontando ogni questione separatamente.
I Problemi da Risolvere
Gli orologi progettati per le immersioni ricreative nei Caraibi non erano all’altezza dell’ambiente duro dei campi petroliferi. Il problema più significativo non era la resistenza all’acqua sotto alta pressione che altri orologi subacquei erano progettati per combattere, ma la mancanza di resistenza al gas elio. Le particelle di elio sono così piccole che penetravano attraverso la guarnizione durante le immersioni in saturazione, quando i subacquei vivevano in profondità per periodi prolungati.
Mentre Rolex e Omega stavano già lavorando sul problema del gas elio nelle immersioni in saturazione al momento in cui Seiko stava sviluppando il Tuna, l’approccio innovativo di Seiko fu quello che risolse il problema creando qualcosa di completamente nuovo. Invece di incorporare semplicemente una valvola di fuga dell’elio in un orologio esistente, Tokunaga adottò un approccio tipicamente Seiko e pensò che avesse più senso impedire all’elio di entrare in primo luogo.
La Rivoluzione del Titanio e del Design Monoscocca
Tokunaga non era un orologiaio tradizionale. Il suo focus era il comportamento delle strutture dei materiali. Iniziò a sperimentare con il titanio. “Rispetto all’acciaio inossidabile, il titanio è un materiale ideale per gli orologi subacquei a causa della sua resistenza alla corrosione, intensità e leggerezza,” spiegò. “Tuttavia, dato che erano gli anni ’70, dovemmo sviluppare nuove tecnologie. L’attrezzatura per i test di pressione non era difficile, ma il dispositivo per testare la penetrazione del gas elio era molto impegnativo.”
La sua soluzione fu una cassa monoblocco leggera in titanio a costruzione singola e una guarnizione con profilo a L che permetteva una tenuta ermetica all’aria (e all’elio) del vetro al quadrante. Nel 1975, Seiko lanciò un tipo completamente nuovo di orologio subacqueo, che offriva una tenuta al gas senza precedenti, per uso professionale.
Il Professional Diver’s 600m: Il “Grandfather Tuna”
Il risultato fu il Seiko 6159-7010, ufficialmente chiamato Professional Diver’s 600m ma presto soprannominato “Tuna” per la sua forma cilindrica che ricordava una scatola di tonno. Questo orologio rappresentò una serie di primati assoluti nell’industria orologiera:
- Prima cassa in titanio per un orologio subacqueo
- Cassa monoblocco che eliminava completamente il fondello avvitato, caricando il movimento dalla parte superiore
- Guarnizione a forma di L, la prima del suo genere nell’industria, che forniva una tenuta migliore rispetto a una guarnizione rotonda deformabile
- Shroud protettivo in titanio rivestito in ceramica che avvolgeva il lato dell’orologio
- Cinturino in poliuretano a soffietto, progettato da Taro Tanaka ispirandosi alla sua macchina fotografica pieghevole, che si muoveva con l’espansione e la contrazione del polso del subacqueo mentre raggiungeva nuove profondità
Il 6159-7010 raggiunse una certificazione di resistenza all’acqua di 600 metri, anche se fu testato a oltre 1.000 metri senza effetti negativi. Nel 1983, una variante al quarzo del 600m si trovò legata all’esterno del sottomarino di ricerca “SHINKAI 2000” e fu portata a 1.062 metri. La notevole cassa mantenne tutto perfettamente funzionante.
Come spiegò più tardi lo stesso Tokunaga: “L’uso della guarnizione speciale di tipo L e della cassa monopezzo divenne il fattore conclusivo nella tenuta all’elio. Come risultato dell’esperimento, la penetrazione del gas elio è soppressa di circa 1/100 rispetto alla cassa di un orologio convenzionale, la pressione interna della cassa non si trasforma in alta pressione e viene completato l’orologio subacqueo ideale con specifica per immersione in saturazione che non necessita di ‘valvola di fuga del gas elio’.”
Lo Sviluppo: Sette Anni di Innovazione
Il team di Tokunaga aveva accumulato 23 primati orologieri nel processo di sviluppo del 6159-7010. Ci vollero sette anni dalla lettera del subacqueo nel 1968 al lancio del 1975, ma il risultato fu un orologio che ridefinì completamente cosa significasse un orologio subacqueo professionale.
Il design esterno fu creato in collaborazione con Taro Tanaka, che disegnò non solo il cinturino a soffietto ma anche la costruzione della cassa esterna protettiva, la caratteristica “scatola di tonno” che divenne immediatamente iconica. Nonostante l’estetica polarizzante – profilo alto, shroud inclinato e design senza anse che non si prestava all’uso quotidiano in superficie – questo non era un orologio progettato per i “desk divers”. Era forse il segnatempo più specializzato e senza compromessi mai sviluppato.
Nel 1975, sette anni dopo quella fatidica lettera arrivata a Seiko, Ikuo Tokunaga presentò con orgoglio il suo lavoro al subacqueo che l’aveva scritta. Da quel momento, alcune delle caratteristiche del Tuna Seiko divennero standard dell’industria.
L’Evoluzione della Famiglia Tuna
Dopo il lancio iniziale del modello meccanico, seguirono le versioni 7549A (1978) e 7C46 (1986). Entrambe sono chiamate “Golden Tuna” a causa della distinta tonalità dorata nei loro shroud, risultato del rivestimento in nitruro di titanio. Nel 2000, come omaggio complementare alla linea Golden Tuna, Seiko produsse l’SBDX005 Historical Collection, che richiamava la ref 6159-7010 originale sia nella forma che nell’anima, ma era alimentato dal superiore movimento 8L35. Seiko decise di produrre solo 1.000 pezzi di questo modello in edizione limitata.
La linea Tuna continuò a evolversi negli anni successivi con numerose referenze, tra cui:
- Il 7C46-0AA0 (SBBN011) del 2005
- L’8L35-00C0 (SBDX011) del 2009
- Gli SBBN025 e SBBN027 del 2015
- L’SBDX013 e SBDX014 del 2015
- L’8L35-01B0 (SBDX038) del 2020
L’Impegno con la Comunità
Ciò che rende Ikuo Tokunaga particolarmente amato dalla comunità degli appassionati di Seiko è il suo impegno diretto con i collezionisti. Tokunaga partecipò attivamente al Seiko & Citizen Watch Forum (SCWF), rispondendo a domande e fornendo affascinanti approfondimenti sui pensieri e sullo sviluppo che erano andati in questi orologi. Come scritto in un tributo al suo lavoro: “Non posso pensare ad altri orologi iconici, orologi le cui credenziali sono state cementate dalla storia e dall’opinione pubblica, i cui aderenti hanno avuto il privilegio di un accesso così diretto al loro sviluppatore.”
La sua firma negli archivi del forum rimane un testamento al suo approccio: “Per favore, toccate il vostro orologio preferito con il vostro cuore gentile e amore per sempre.”
L’Eredità Vivente: La Gamma Seiko Contemporanea
I Reissue e le Reinterpretazioni Moderne
L’influenza di Taro Tanaka e Ikuo Tokunaga non è relegata ai libri di storia dell’orologeria. I loro design continuano a vivere e prosperare nella gamma contemporanea di Seiko e Grand Seiko, dimostrando che i principi fondamentali della grande orologeria trascendono le mode passeggere.
Grand Seiko: Il Grammar of Design nel XXI Secolo
Grand Seiko ha fatto della Grammar of Design il centro della propria identità di marca. I reissue moderni del 44GS – come gli SBGW043, SBGW044, SBGW046 e SBGW047 – sono considerati fedeli ricreazioni del capolavoro del 1967. Ma l’influenza di Tanaka va ben oltre i reissue letterali.
Ogni Grand Seiko contemporaneo incorpora i principi fondamentali della Grammar of Design:
- Superfici piatte e angoli geometricamente perfetti per riflettere la luce
- Lunette semplici bidimensionali sfaccettate
- Lucidatura Zaratsu distortion-free su tutte le componenti della cassa
- Design delle casse unici e distintivi
Nobuhiro Kosugi, l’attuale designer capo di Grand Seiko, ha continuato a far evolvere il Grand Seiko Style pur rimanendo fedele ai suoi principi fondamentali. I suoi ultimi design, con le loro lunghe curve aggrazie, sono lucidati a specchio brillante. Le anse presentano nuove sfide per gli artigiani che lucidano la cassa: tre diverse finiture convergono tutte sulla punta dell’ansa, e sono necessarie pazienza e grande abilità per garantire l’armonia perfetta che il design di Kosugi richiede.
Prospex: L’Eredità dei Subacquei
Nella linea Prospex, l’eredità di entrambi i maestri vive attraverso diverse collezioni iconiche:
La Serie Tuna Contemporanea continua l’eredità di Tokunaga con modelli come l’SBBN047 e l’SBBN051, che mantengono le caratteristiche distintive del design monoscocca in titanio, lo shroud protettivo e la resistenza all’acqua professionale. Questi orologi non sono compromessi moderni – sono strumenti professionali che continuano a spingere i limiti tecnici dell’orologeria subacquea.
I Reissue del 62MAS come l’SLA017 (2017) e l’SLA065 rendono omaggio al primo vero orologio subacqueo di Taro Tanaka. L’SLA017, in particolare, è una ricreazione neo-vintage estremamente fedele all’originale del 1965, con cassa robusta, lunetta bidirezionale e certificazione di resistenza all’acqua di 150m.
La Serie Captain Willard (SPB151, SPB153) del 2020 continua l’eredità del 6105, l’orologio cushion-case che Tanaka progettò nel 1970 e che divenne famoso nel film “Apocalypse Now”. Questi modelli moderni incorporano il calibro in-house 6R35 con riserva di carica di 70 ore, mantenendo gli elementi di design iconici che hanno reso il 6105 un’icona.
Le Moderne Turtle (come la serie SPB) ereditano direttamente dal design del 6306/6309 del 1976, che a sua volta discende dal lavoro di Tanaka sul 62MAS e sul 6105.
I Modelli Più Importanti con la Firma dei Maestri
Alcuni modelli particolari meritano menzione per la loro importanza storica e la loro continua influenza:
Grand Seiko SBGW259/SBGW289/SBGW299 – La serie 44GS moderna che incarna perfettamente la Grammar of Design con il suo design a carica manuale, superfici Zaratsu-polished e l’inconfondibile eleganza giapponese.
Seiko Prospex SBDX038 “Emperor Tuna” – L’evoluzione definitiva del lavoro di Tokunaga, un orologio da 1000m con cassa in titanio e movimento Spring Drive, che combina l’eredità tecnica con l’innovazione contemporanea.
Seiko Prospex SLA033 – Un omaggio in edizione limitata al 6105 che cattura perfettamente l’essenza del design di Tanaka con la sua cassa a C, la corona alle 4, e ogni dettaglio fedele all’originale.
Grand Seiko SLGH005 “White Birch” – Un esempio contemporaneo di come la Grammar of Design si evolve mantenendo i suoi principi fondamentali, con il suo quadrante texturizzato che cattura e riflette la luce in modi nuovi e affascinanti.
Conclusione: Un’Eredità che Continua a Brillare
La storia di Taro Tanaka e Ikuo Tokunaga è, in definitiva, la storia di come il design e l’ingegneria possono elevarsi al rango di arte quando guidati da una visione chiara e da un impegno incrollabile verso l’eccellenza. Tanaka ha dato a Seiko un linguaggio visivo che ha trasformato l’orologeria giapponese da imitatrice della tradizione svizzera a creatrice di un’estetica distintamente giapponese, riconoscibile e rispettata in tutto il mondo.
Tokunaga ha dimostrato che l’innovazione tecnica non riguarda semplicemente l’aggiunta di complicazioni o il battere record per il gusto di farlo. Si tratta di risolvere problemi reali per persone reali, con soluzioni ingegneristiche eleganti che spingono i confini di ciò che è possibile. Il suo Tuna non era solo un orologio da 600 metri – era una dichiarazione che Seiko poteva creare strumenti professionali che non avevano eguali nel mondo.
Entrambi i maestri hanno lasciato un’eredità che va ben oltre gli orologi che hanno creato. Hanno stabilito standard di design e ingegneria che continuano a guidare Seiko e Grand Seiko oggi. Ogni volta che un artigiano Seiko lucida una cassa con la tecnica Zaratsu, sta seguendo i principi stabiliti da Tanaka. Ogni volta che un ingegnere Seiko sviluppa un nuovo orologio subacqueo professionale, sta costruendo sulle fondamenta poste da Tokunaga.
Nel mondo dell’orologeria, dove l’innovazione è spesso incrementale e la tradizione pesa fortemente, Taro Tanaka e Ikuo Tokunaga hanno dimostrato che è possibile onorare il passato mentre si crea qualcosa di completamente nuovo. Hanno dimostrato che il design giapponese non deve essere una copia del design svizzero – può e deve essere qualcosa di distintamente proprio, radicato nella filosofia e nell’estetica giapponese.
La loro eredità vive non solo nei musei o nelle collezioni private di appassionati, ma negli orologi che Seiko continua a produrre oggi. Ogni Grand Seiko che cattura la luce con le sue superfici affilate come rasoi, ogni Prospex che porta un subacqueo in sicurezza a profondità estreme – sono tutti eredi diretti del lavoro visionario di questi due maestri.
In un’epoca in cui l’orologeria meccanica avrebbe potuto essere completamente soppiantata dal quarzo e dalla tecnologia digitale, Tanaka e Tokunaga hanno contribuito a mantenere viva la fiamma dell’artigianalità tradizionale, dimostrando che c’è ancora un posto per orologi progettati con cura meticolosa, costruiti con maestria artigianale e animati da una visione chiara di cosa debba essere un grande orologio.
La loro storia ci ricorda che dietro ogni grande orologio ci sono grandi persone – designer, ingegneri, artigiani – che dedicano la loro vita alla perfezione del loro mestiere. Ed è questa dedizione umana, questa ricerca instancabile dell’eccellenza, che rende l’orologeria meccanica ancora rilevante e affascinante nel XXI secolo.
Quando indossiamo un Grand Seiko o un Prospex oggi, non stiamo semplicemente indossando un orologio. Stiamo indossando un pezzo di questa storia, un legame tangibile con la visione di Taro Tanaka e l’ingegneria di Ikuo Tokunaga. E in questo, troviamo non solo la misurazione del tempo, ma il valore del tempo ben speso, della maestria pazientemente perseguita, e della visione coraggiosamente realizzata.

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